Prendersi cura di un anziano a casa: ecco come fare

Sono molte le famiglie in Italia che ospitano uno o più anziani in casa perché è più comodo prendersene cura quotidianamente. Del resto, le case di assistenza e di cura hanno pochi posti disponibili e costi importanti per le famiglie, e dunque l’assistenza domiciliare è spesso la via più percorribile.

Ecco alcuni elementi di cui tenere conto se stai per iniziare a prenderti cura di un anziano a casa, e se desideri farlo nel miglior modo!

Rendere la casa sicura

Ancora prima che la persona arrivi a casa è necessario predisporre l’abitazione perché sia sicura per lei.

Gli spazi larghi e agevoli sono i più facili da gestire per la persona, specialmente se ha difficoltà motorie: meglio eliminare il mobilio superfluo e lasciare lo spazio il più possibile libero.

Tutto ciò che può traballare, muoversi o scivolare dovrebbe essere ben fissato a pareti o pavimento, o munito di accessori anti-spostamento come i gommini: tappeti, scendiletto, librerie, tavolini non dovrebbero essere facili da spostare, o ancor meglio dovrebbero essere eliminati del tutto per prevenire le cadute.

Gli spigoli vivi di mobili e angoli delle pareti dovrebbero essere il più possibile protetti in modo da evitare ferimenti accidentali in caso di cadute.

Le luci svolgono un ruolo imprescindibile per rendere la casa più agevole e sicura. Meglio utilizzare più luci, anche contemporaneamente, per eliminare le zone d’ombra, o installare dei sensori di movimento che attivano lampade e lampadari al passaggio.

Una routine di cura domiciliare

Inevitabilmente il paziente anziano a casa avrà bisogno di cure ed esami regolari per monitorare la propria salute. Verifica se il medico di base può effettuare visite a domicilio al bisogno, oppure cambialo tramite i centri di prenotazione locali. In caso di necessità di visite urgenti oppure di esami al bisogno è possibile rivolgersi a servizi come sanigest.org, che mettono a disposizione un completo staff medico, infermieristico e di professionisti sanitari direttamente a casa.

I farmaci dovrebbero essere messi sotto chiave, specialmente se la persona non è lucida o in grado di assumerli correttamente. Meglio utilizzare un dispenser con gli orari per dare all’anziano la sensazione di poter gestire le proprie cure, ma senza lasciare interi flaconi o blister a disposizione.

La giornata dovrebbe essere scandita inoltre da una routine il più possibile regolare, per minimizzare l’effetto negativo di sorprese o cambi di programma che possono apportare grande tensione, stress o negatività sulla persona. Una routine simile sarà d’aiuto non solo all’anziano, ma anche a chi si prende cura di lui o lei durante il giorno per organizzare al meglio tutte le attività.

Come gestire il malato con disturbi psichici o dell’attenzione e della memoria

Molto spesso il livello di coscienza delle persone anziane tende a calare, a volte per ragioni fisiologiche, a volte per patologie come demenze, Alzheimer e Parkinson (due malattie degenerative che tipicamente colpiscono gli anziani).

Fermo restando che i medici curanti dovranno fornire a tutta la famiglia e in particolare ai care giver le istruzioni minime per fronteggiare le difficoltà portate da queste patologie, alcune indicazioni di massima che possono essere utili sono:

  1. effettuare attività intellettualmente stimolanti, se gradite, che mantengano la mente attiva e in salute: guardare film, leggere libri o riviste, fare parole crociate o giochi di società, giocare a carte, disegnare o dipingere, curarsi di balconi e giardini, cucinare insieme, fare attività sportiva di bassa intensità;
  2. non litigare, alzare la voce o difendersi davanti ad affermazioni false, strane, inopportune: il malato di queste patologie non è consapevole dell’inappropriatezza delle proprie azioni o parole, e una discussione accesa esacerberebbe solamente il suo stress. Meglio, semmai, deviare l’attenzione su un tema più gradito, oppure chiedere un aiuto alla persona stessa per risolvere il problema. Il caregiving è pesante per tutta la famiglia, e in casi particolarmente seri può valere la pena che tutti i coinvolti accettino un percorso di ascolto o di cura psicologica;
  3. passare ogni giorno un po’ di tempo insieme, perché la compagnia, il calore e l’affetto diano sollievo per lo meno la parte psicologica e spirituale della persona;
  4. dare autonomia alla persona, nel limite della sua sicurezza: se occuparsi di piccole faccende (sempre in modo supervisionato), giocare con i nipotini, occuparsi degli animali domestici dà sollievo e gioia, perché non farlo insieme, anziché costringere la persona ad essere assistita in tutto e per tutto;

In questo articolo abbiamo parlato della gestione domestica del paziente con demenza: se è questo il caso della tua famiglia, ti consigliamo di leggerlo.

NOTE

Prevenzione delle cadute in casa: www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/altre-news/sei-consigli-prevenire-le-cadute-casa-degli-anziani

Gestione quotidiana del malato di Alzheimer: www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/neuroscienze/alzheimer-5-spunti-utili-per-gestire-la-vita-quotidiana

Attività da svolgere con persone anziane: www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&ved=2ahUKEwj_1IKRwP-CAxWYXvEDHZ-tDsIQFnoECB0QAQ&url=https%3A%2F%2Fblogunisalute.it%2Fattivita-ricreative-per-anziani%2F&usg=AOvVaw2K6tsYN2I72e4XA_DLtmyE&opi=89978449

Comportamenti da tenere in presenza di una persona con demenza o altre patologie che disturbano l’equilibrio psichico e comportamentale: www.realsalus.it/blog/come-comportarsi-con-un-malato-di-alzheimer/