La BCE taglia i tassi, scendono i mutui

La notizia, seppur attesa, è stata accolta con un grande ottimismo dai mercati e dagli operatori finanziari: la Bce ha deciso di abbassare ulteriormente i tassi di interesse di riferimento portandoli al nuovo minimo storico dello 0,05%. Ma le novità in arrivo non sono solo appannaggio degli addetti ai lavori ma avranno ripercussioni interessanti anche per i normali cittadini.

Il nuovo taglio dei tassi di interesse ha come obbiettivo quello di svalutare l’euro rispetto al dollaro per favorire le esportazioni. Ma un euro debole potrebbe avere delle enormi ripercussioni anche sulla vita delle famiglie, a cominciare proprio dai mutui. Cerchiamo di capire in che misura ci saranno benefici per tutti noi.

Come abbiamo detto il taglio dei tassi avrà ripercussioni principalmente sui mutui a tasso variabile. Per quanto riguarda quelli già in essere le famiglie potranno goersi ancora per un bel po delle rate ai minimi storici.

Per quanto riguarda le nuove sottoscrizioni c’è da segnalare che oltre alla diminuzione dei tassi si registra anche una diminuzione dello spread applicato dalla banca. In questo contesto si può dire che rispetto a 12 mesi fa si può sottoscrivere un mutuo variabile con un tasso di interesse più conveniente di circa 1 punto percentuale.

Ma, come abbiamo detto, il taglio dei tassi da parte della BCE ha avuto come obbiettivo quello di rendere l’euro più debole. Questo significa poter ridare fiato ad alcuni settori strategici come le esportazioni e il turismo attirando viaggiatori dall’America e da Cina e Giappone.

Un aspetto da tenere in enorme considerazione perchè, se calcolato anche l’indotto, il turismo è la prima industria del nostro paese, nonchè il settore con il maggior potenziale di crescita.

Quali sono stati gli effetti del taglio?

Dopo il taglio dei tassi effettuato dalla bce, si sono verificate, ovviamente, delle ripercussioni sui mercati di tutta l’unione europea. Per prima cosa, la manovra finanziaria della bce ha stimolato i ribassi dei tassi euribor, così che il costo del denaro si è ridotto e le famiglie e le aziende, soprattutto quelle in difficoltà, possono aumentare i consumi, allontanando il rischio deflazione.

Come conseguenza principale vi è stato l’abbassamento delle rate dei mutui, sia per chi ha il tasso variabile che fisso, infatti, per mutui con tasso variabile il tasso applicato diminuirà a causa del calcolo degli interessi sulle rate, questo perchè le banche, applicano al mutuo un tasso di interesse calcolato utilizzando gli indici di riferimento euribor.