Oblia: cosa significa, coniugazioni e curiosità

Nonostante spesso si utilizzino sempre gli stessi verbi, più comuni, la lingua italiana è ricchissima di parole. Il nostro linguaggio è uno dei più complicati da imparare proprio perché denso di parole che derivano dal latino e dal greco, lingue madri del nostro territorio.
La costruzione delle frasi e la vastità del vocabolario italiano fa si che il numero delle parole a cui abbiamo accesso sia davvero enorme. I concetti possono essere espressi in moltissimi modi differenti e lo stesso significato può assumere sfaccettature diverse a seconda della parola che vogliamo utilizzare.

Ad esempio, la parola “dimenticare” è una delle parole più utilizzate per indicare proprio il sentimento dello scordarsi di qualcosa o qualcuno. lasciare da parte, non considerare, in senso molto stretto ma anche molto ampio, viene solitamente descritto con la parola “dimenticare”.

Sicuramente questa è una parola molto ricorrente, che rende l’idea e anche piuttosto immediata e soprattutto “moderna”. Talvolta ci dimentichiamo che le parole della nostra lingua spesso sono cambiate nel tempo perché si sono evolute. L’evoluzione deriva sostanzialmente da un adeguarsi alla lingua parlata, più avvezza a contrarre i termini che cadono così in disuso e vengono definiti “arcaici”.

Un termine arcaico, però, non è un termine che non esiste più. Esso è semplicemente un termine che viene usato molto poco perché magari meno immediato nella pronuncia e legato a sua volta a forme più antiche di linguaggio. Nel caso della parola “dimenticare” un termine arcaico per indicare la stessa cosa è “Obliare”.

Il verbo Obliare

Il verbo obliare è un verbo appartenente alla prima coniugazione ed ha un significato transitivo. Esso può essere coniugato anche nella forma pronominale, ovvero obliarsi.

Nonostante a primo impatto possa sembrare in qualche modo cacofonico, questo verbo si declina come tutti gli altri transitivi della prima coniugazione. Ad esempio la terza persona singolare sarà “Egli Oblia”. Questo termine è sicuramente meno conosciuto e molto meno utilizzato rispetto al verbo dimenticare ma il suo significato è lo stesso.

Obliare, però, ha un significato più profondo che non significa solamente “dimenticare” in senso stretto. L’oblio è uno stato fisico e mentale, soprattutto, in cui si perde quasi completamente il lume della ragione. Questo termine è utilizzato per indicare quei meandri della mente in cui sono racchiuse alcune informazioni, come i ricordi dolorosi.

L’oblio è una sorta di dimenticanza che mette in atto la mente involontariamente per proteggersi dal dolore. Questo è più uno stato di non-coscienza che una vera dimenticanza e soprattutto non è quasi mai intesa come dimenticanza fisica.
La dimenticanza indicata dall’oblio è mentale e molto più profonda. Per questo motivo molto spesso non si usa questo termine, anche se magari si conosce. Perché esso indica uno stato tale davvero profondo e difficile che forse non si vuole ammettere nemmeno a parole.

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