Colori con la e: quali sono? dove si trovano?

Quando si parla di colori solitamente si utilizzano quelli conosciuti. Soprattutto nel caso si debba descrivere a qualcuno la colorazione di qualcosa è molto difficile che ci si lanci in spiegazioni particolarmente precise e a volte anche poco accessibili. I colori fondamentali di certo li conoscono tutti, ma non tutti conoscono le infinite sfumature che invece un colore può avere. Al massimo ci si ricorda per particolarità il colore Indaco, incrocio tra blu e viola, perché parte dell’arcobaleno. Pensando inoltre alle lettere, ci si rende conto che a volte alcune sembrano non avere colori da associare, ma non è così. Un esempio sono i colori con la e.

Colori con la e

A pensarci bene, sembra che i colori con la e proprio non esistano. Le sfumature di colore che iniziano con questa lettera non saltano immediatamente alla memoria e forse alcune di esse molti non le conoscono. Esistono tre differenti colori che iniziano con la lettera e: ecrù, ebano e eliotropo.

Se sull’ebano tutto sommato si è abbastanza ferrati anche e soprattutto per l’associazione al legno scuro, da cui deriva, sugli altri due lo si è di certo meno.

Con il termine ecrù si indica più che un colore un filato di tessuto ancora non lavorato e quindi grezzo. L’ecrù è dunque associato a questo colore grezzo che può anche essere definito come “bianco sporco” o beige. L’ecrù non è ben definibile perché indica più una tipologia di materiale nella sua forma originaria più che un vero colore.

Se la tinta ecrù è desueta ma comunque utilizzata, di certo molto poco utilizzata e conosciuta è la tinta eliotropo.

Particolari colori con la e

Il color Eliotropo è davvero molto particolare e pochissimi davvero lo conoscono. Questa colorazione a metà tra il porpora e il rosa deriva proprio dal fiore da cui prende il nome e che lo rappresenta, l’Heliotropium.

Una tonalità che spesso può essere associata all’eliotropo magari per dare un’idea più precisa del colore a cui ci si riferisce è la tinta Lavanda. Tutti sanno che la lavanda ha un caratteristico colore violetto ben definito che, nel caso dell’eliotropo, tende al rosaceo.

Non è di certo facile trovare qualcuno che conosca questi particolari colori e quindi pensando alla lettera e si ha qualche difficoltà in più per riuscire ad associare la tinta alla lettera.

Anche una volta conosciuti non sono facilmente associabili e in alcuni casi senza l’esempio è quasi impossibile per chiunque capire a quale colore ci si stia riferendo. Le colorazioni sono molto importanti nell’arte ma anche nel design. Il cosiddetto “Pantone” possiede una gamma di colori vastissima che necessita spesso di molte sfumature riconoscibili. La possibilità di avere un’univocità per colore è molto utile per poter riprodurlo ovunque.

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