Confermato l’aumento dell’Iva

In attesa di valide alternative l’aumento tanto temuto dell’Iva sembra essere stato confermato direttamente dal Ministro dell’Economia Giovanni Tria nel corso dell’audizione sul Def alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Ma che cosa comporta tale previsione per la situazione economica del Paese e dei contribuenti già afflitti dalla crisi economica in atto?

Iva: che cos’è

L’Iva consiste in un’imposta sul valore aggiunto adottata in ben 68 Paesi del mondo, applicata direttamente in ogni fase della produzione, scambio di beni e servizi attraverso una maggiorazione sull’importo economico finale. L’imposta dell’Iva può essere calcolata attraverso due modalità differenti per addizione, applicando l’aliquota dell’imposta alla somma delle remunerazioni totali produttive; oppure per sottrazione applicando un’aliquota tra le differenze dell’arco temporale produttivo e il valore delle materie prime impiegate. La base finanziaria prevede invece l’applicazione dell’aliquota tenendo conto delle differenze tra il fatturato e le vendite.

Aumento dell’imposta: cosa occorre sapere

I livelli produttivi conteggiati nel corso dei primi mesi di questo 2019 hanno mostrato dati incoraggianti rispetto alla situazione negativa a chiusura dell’anno precedente. Le stesse previsioni, sottolineate dal Ministro dell’Economia Giovanni Tria all’interno delle discussioni sull’Iva, si sono dimostrate particolarmente equilibrate. Il recente Documento di economia e finanza ha rafforzato le misure governative stanziate in riferimento all’inclusione per ridurre invece in gap di crescita nel rapporto con gli altri Paesi dell’Unione Europea, compreso il rapporto del debito Pil.

Il rilancio degli investimenti pubblici rappresenta un nodo centrale delle attuali manovre, sottolineate dal Ministro Giovanni Tria, promuovendo il sostegno tecnologico innovativo necessario. L’aumento della domanda interna dovrà assumere caratteri fondamentali evitando di pregiudicare al tempo stesso la  competitività. Nell’eventualità di una previsione sull’aumento dell’imposta Iva il Ministro dell’Economia ha voluto confermare l’esigenza di alternative come materia prossima delle decisioni governative.

La revisione al ribasso della crescita di questo periodo odierno si è dimostrata del tutto coerente con l’attuale situazione economica generale del Paese. Lo scenario presente si è inevitabilmente concentrato su di un aumento dell’Iva e delle accise nel corso del periodo compreso tra il 2020-2021. L’andamento dello Spread dovrà tenere conto delle riforme governative e degli orientamenti diretti sul Bilancio, tenendo conto dell’eccessivo incremento dei rendimenti attuali italiani nonostante la ritrovata intesa con l’Unione Europea.

La Legge di Bilancio continuerà a concentrarsi sulla necessità di una riduzione della pressione fiscale a carico del ceto medio, rispettando gli obiettivi finanziari pubblici, la riforma della flat tax, monitorando lo Spread e la ripresa economica prevista nonostante gli aumenti dell’Iva.

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