Art 94 cds: linee guida da seguire per la carta di circolazione

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L’articolo 94 del codice della strada si occupa della regolamentazione di due elementi inerenti i mezzi di trasporto ossia il trasferimento di proprietà di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi e del trasferimento di residenza del proprietario degli stessi ed in alcuni casi, anche l’istallazione non di serie, di alcune parti strutturali con accessori tuning. In caso di vendita del proprio automezzo, sarà necessario fare un trasferimento di proprietà dunque, aggiornare e cambiare tutti i dati del proprietario precedente con i nuovi dati che si trovano sul libretto di circolazione. La carta di circolazione, altro non è che la carta di identità del veicolo, che attesta l’idoneità alla circolazione del mezzo e che viene rilasciata dalla motorizzazione civile, parallelamente alla targa del veicolo, e riporta alcuni informazioni importantissime come:

  • Dati anagrafici del proprietario
  • Modello, marca e dimensione dell’auto
  • Numero ti telaio
  • Classe di emissione inquinate
  • Potenza energetica KW
  • Tipo di carburante

Se nel corso della vita dell’auto, si decide di venderla o di apportare modifiche a livello strutturale, i dati sopra riportati dovranno essere rettificati richiedendo una nuova carta di circolazione.

Linee guida per la nuova carta di circolazione

L’articolo 94 del codice della strada contiene tutte le informazioni necessarie a richiedere un nuovo libretto e tutte le indicazioni relative alla circolazione senza aver richiesto la nuova documentazione. L’aggiornamento dei dati con conseguente richiesta di quella nuova, deve essere richiesto entro i 60 giorni dall’acquisto del mezzo, sarà il dipartimento dei trasporti ad occuparsi dell’espletazione delle pratiche di rilascio.

Chi non osserverà le direttive potrà essere multato e costretto al pagamento di una somma tra i 728 euro ed i 3.636 euro. Qualora non si richiedesse la carta di circolazione nei termini stabiliti e si venisse fermati e sottoposti a controllo documento, si incapperebbe in una sanzione che varierà dai 364 euro ed i 1.817 euro. Oltre ad una sanzione amministrativa, le forze dell’ordine, accertate le violazioni del codice della strada, avranno il dovere di ritirare immediatamente la vecchia carta di circolazione, la motorizzazione civile, avrà il compito di provvedere immediatamente al rinnovo del documento.

Quando vi sono in corso gli atti di trasferimento di proprietà del veicolo od anche l’acquisto di un nuovo veicolo, il dipartimento dei trasporti, su richiesta, emetterà una carta di circolazione provvisoria della durata di 90 giorni. In tutti i casi, se durante un controllo, verrà dimostrata l’assenza di titolarità del mezzo, gli uffici competenti potranno procedere all’annullamento delle procedure di riscossione delle tasse, sopratasse ed accessori.

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